<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Tech on blog.Alese</title><link>https://blog.alese.it/category/tech/</link><description>Recent content in Tech on blog.Alese</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><copyright>Gabriele Alese</copyright><lastBuildDate>Sun, 13 Sep 2026 00:00:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://blog.alese.it/category/tech/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>The lament of a disillusioned ebook reader</title><link>https://blog.alese.it/the-lament-of-a-disillusioned-ebook-reader/</link><pubDate>Sun, 28 Aug 2016 14:13:22 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/the-lament-of-a-disillusioned-ebook-reader/</guid><description>&lt;p&gt;There was a time when I used to work in publishing. Digital publishing, specifically. Those years, and we’re talking about 2009 to 2014, were undoubtedly &lt;em&gt;interesting&lt;/em&gt;: no one had any idea of what an ebook was, and the lucky few that did were scared to death by piracy and &lt;em&gt;product devaluation&lt;/em&gt; driven by digital. No publisher got their act together from the beginning, and trying to buy (and read!) an ebook from the publisher’s website was mostly a frustrating experience. The only retailer able to offer a proper ebook buying experience was Amazon, but that comes with a lot of strings attached, including a sub-standard .mobi document format.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Notes on the refactoring process</title><link>https://blog.alese.it/notes-on-the-refactoring-process/</link><pubDate>Sat, 27 Feb 2016 14:41:20 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/notes-on-the-refactoring-process/</guid><description>&lt;p&gt;We developers love to talk and moan about many aspects of our job. And we do it &lt;em&gt;a lot&lt;/em&gt;. Any given day you&amp;rsquo;ll find plenty of posts, on HN or elsewhere, discussing the next big thing, the new framework that will heal the sick world of web development, ranting about hiring managers and ill-conceived management processes. And there&amp;rsquo;s nothing wrong with it: our job is awesome in many different aspects, but sometimes it&amp;rsquo;s not so great. I get it.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Prototipi, ovvero di cose belle che faremo quest’estate al Festivaletteratura</title><link>https://blog.alese.it/prototipi-ovvero-di-cose-belle-che-faremo-questestate-al-festivaletteratura/</link><pubDate>Fri, 31 Jul 2015 06:48:08 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/prototipi-ovvero-di-cose-belle-che-faremo-questestate-al-festivaletteratura/</guid><description>&lt;h2 id="cosa"&gt;Cosa&lt;/h2&gt;&#10;&lt;p&gt;Con l’edizione 2015 &lt;strong&gt;Festivaletteratura&lt;/strong&gt; inaugura &lt;a href="http://www.festivaletteratura.it/news.php?azione=dettaglio&amp;amp;id=2173"&gt;&lt;strong&gt;Prototipi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, un laboratorio di riflessione e sviluppo attorno a un tema che mi è particolarmente caro, ovvero l’innovazione del prodotto editoriale. Il laboratorio sarà allestito in forma intensiva per la durata di due settimane, è vedrà lavorare insieme &lt;strong&gt;dalle otto alle dodici persone&lt;/strong&gt;, selezionate tra le &lt;strong&gt;tre aree&lt;/strong&gt; che compongono le professionalità prevalenti dell’editoria digitale (&lt;strong&gt;informatici&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;umanisti&lt;/strong&gt;, esperti di &lt;strong&gt;comunicazione&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;design&lt;/strong&gt;) allo scopo di costruire insieme un &lt;em&gt;prototipo&lt;/em&gt; a partire da una traccia, un’idea di neo-libro proposta da un autore del festival.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Che fare? Problemi scottanti dell’editoria digitale italiana</title><link>https://blog.alese.it/che-fare-problemi-scottanti-delleditoria-digitale-italiana/</link><pubDate>Mon, 02 Jun 2014 10:00:30 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/che-fare-problemi-scottanti-delleditoria-digitale-italiana/</guid><description>&lt;p&gt;Lavorare nell’editoria digitale a metà del 2014, e farlo nel mercato italiano, significa in primo luogo dover operare una riflessione sugli scopi e sui risultati a cui siamo giunti dopo anni di roboanti promesse e propositi rivoluzionari. Riflettere, cioè, sui &lt;em&gt;problemi scottanti del nostro movimento&lt;/em&gt;, mettendo per un attimo da parte i proclami evangelizzatori, le percentuali a tre cifre, le prospettive visionarie e i tempi verbali al futuro prossimo.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;A sei mesi dalla conclusione del 2013, un anno che ha brillato per la &lt;strong&gt;sostanziale mancanza di innovazione&lt;/strong&gt;, la quale ha portato prevedibilmente con sé la &lt;strong&gt;stagnazione della crescita del digitale&lt;/strong&gt; nei mercati di riferimento come quello statunitense, le cifre sono piuttosto chiare e ci raccontano nitidamente una storia. AIE ci conferma, senza sorprendere, che il mercato trade è digitale solo per il 3%, e questo si traduce in una crescita troppo lenta per incoraggiare gli attori della &lt;em&gt;filiera&lt;/em&gt; a investire in prodotti, flussi di lavoro, canali nuovi. D’altro canto, nello stesso comunicato stampa, ci si rallegra di un +0,3% nei libri per l’infanzia, &lt;strong&gt;quando invece si dovrebbe osservare con sgomento che si è venduto un complessivo -6,8% di libri&lt;/strong&gt;. La trama della nostra storia prende nel suo svolgimento una piega sempre più preoccupante, con tinte di viva angoscia da parte dei nostri protagonisti editori, che pure hanno passato, tutti o quasi, il triennio 2010/13 preparandosi a produrre, &lt;em&gt;oltre&lt;/em&gt; alla carta, &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; degli ebook.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Le vite controverse delle tecnologie per i contenuti</title><link>https://blog.alese.it/le-vite-controverse-delle-tecnologie-per-i-contenuti/</link><pubDate>Wed, 12 Mar 2014 13:02:10 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/le-vite-controverse-delle-tecnologie-per-i-contenuti/</guid><description>&lt;blockquote&gt;&#10;&lt;p&gt;«Se abbiamo a che fare con i contenuti, oggi, ci piaccia o no, lavoriamo anche con la tecnologia: sul piano del prodotto, della comunicazione e dell’ambiente in cui entrambi abitano. Dovremo quindi essere in grado di prendere decisioni in questo campo: abbiamo bisogno di competenze per fare scelte consapevoli ed efficaci. Possiamo muoverci in due modi: acquisendo noi stessi quelle competenze o sapendole riconoscere in altri professionisti con cui collaborare.»&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Quanto vale un ebook?</title><link>https://blog.alese.it/quanto-vale-un-ebook/</link><pubDate>Wed, 11 Dec 2013 16:16:58 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/quanto-vale-un-ebook/</guid><description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.venerandi.com/log.xhtml#d200913" title="Log"&gt;Scrive Venerandi&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;&#10;&lt;blockquote&gt;&#10;&lt;p&gt;A settembre non cadono le foglie, ma fioriscono nei blog di tutto il mondo i consigli su come impostare la propria attività lavorativa, specie se digitale, ancora di più se editoriale. Accanto a consigli comprensibili, come quelli di vendere in bundle ebook ed equivalente libro cartaceo, apro una parentesi, il che è una implicita ammissione di sconfitta per il digitale, non solo perché si palesa il fatto che l&amp;rsquo;ebook non è in grado di sostituire in toto il libro di carta, abbiamo ancora bisogno del libro di carta, apro una seconda parentesi, anche se vale il contrario, non mi basta più solo il libro di carta ed ho bisogno anche di quello digitale, chiusa parentesi tonda interna, non solo dicevo perché si palesa che l&amp;rsquo;ebook non è indipendente, ma soprattutto perché si riduce l&amp;rsquo;ebook ad essere una appendice del prodotto che resta principe nella sua progettazione, ovvero il libro di carta di cui l&amp;rsquo;ebook è un utile surrogato, chiusa parentesi tonda esterna, dicevo, accanto a consigli comprensibili come il summenzionato affogato in confuse ipotassi, si trovano alcune considerazioni che io sono sicuro di aver già sentito tempo addietro, tra cui quella in cui si dice che content is not the king, il contenuto non è così importante, ma è importante l&amp;rsquo;accesso al contenuto stesso, quello che si deve far pagare - in sostanza - è la possibilità e la facilità di accedere ai dati. Non i dati. E qui, da creatore di dati, mi chiedo se veramente questa sia una novità del digitale. Ovvero: davvero quando comperiamo un tradizionale libro cartaceo compriamo un contenuto, o anche in quel caso paghiamo una forma che ci permette di accedere ai dati stampati all&amp;rsquo;interno della forma libro? Io penso che da sempre si paghi l&amp;rsquo;accesso ai dati, non è un caso che buona parte del prezzo di copertina di un libro di carta finisca nelle tasche dei vari intermediari che si occupano della distribuzione, ovvero di coloro che facilitano/complicano l&amp;rsquo;accesso ai contenuti.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Bundling cartaceo/digitale: un’opportunità (e un affare) per il libro</title><link>https://blog.alese.it/bundling-cartaceodigitale-unopportunita-e-un-affare-per-il-libro/</link><pubDate>Thu, 19 Sep 2013 20:46:11 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/bundling-cartaceodigitale-unopportunita-e-un-affare-per-il-libro/</guid><description>&lt;blockquote&gt;&#10;&lt;p&gt;Oltre alla convenienza per il consumatore, un &lt;em&gt;bundling&lt;/em&gt; su larga scala può alleviare la diffidenza che librerie e promotori nutrono nei confronti dell’ebook, restituendo alle librerie indipendenti un vantaggio competitivo che temevano di perdere nella transizione a un paradigma di consumo digitale.&lt;/p&gt;&#10;&lt;/blockquote&gt;&#10;&lt;p&gt;Il resto &lt;a href="http://www.ebookreaderitalia.com/bundling-cartaceodigitale-unopportunita-e-un-affare-per-il-libro/"&gt;nel mio guest post su eBookReader Italia&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>py-BookBundler: un'API per il bundling tra cartaceo e digitale</title><link>https://blog.alese.it/py-bookbundler-unapi-per-il-bundling-tra-cartaceo-e-digitale/</link><pubDate>Mon, 09 Sep 2013 08:37:38 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/py-bookbundler-unapi-per-il-bundling-tra-cartaceo-e-digitale/</guid><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;TL; DR&lt;/strong&gt;: Ho sviluppato (&lt;a href="https://github.com/gabalese/py-BookBundler"&gt;e pubblicato in opensource&lt;/a&gt;) il prototipo di una webapp che permette a un editore di offrire una copia dell&amp;rsquo;ebook a chi possiede una copia del libro di carta. &lt;a href="https://blog.alese.it/esperimenti-di-bundling-tra-ebook-e-pbook/"&gt;Esistono già approcci che tentano di risolvere la questione&lt;/a&gt;, alcuni efficaci e alcuni meno; io ho pensato che si potesse provare un sistema più semplice, ad esempio chiedere all&amp;rsquo;utente di fare una foto a una pagina specifica del libro, che viene analizzata dal server per verificare che si tratti effettivamente della pagina richiesta. &lt;strong&gt;&lt;a href="https://github.com/gabalese/py-BookBundler"&gt;py-BookBundler è un&amp;rsquo;applicazione che fa questo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, e lo fa funzionando come API REST.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Perché gli ebook non salveranno l'editoria</title><link>https://blog.alese.it/perche-gli-ebook-non-salveranno-leditoria/</link><pubDate>Sun, 08 Sep 2013 15:16:37 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/perche-gli-ebook-non-salveranno-leditoria/</guid><description>&lt;p&gt;La modalità dialettica che pervade le conversazioni inerenti l’editoria digitale non è mai andata oltre la fase dell’estrema &lt;strong&gt;polarizzazione&lt;/strong&gt;. Ma non è un problema dell’editoria digitale in particolare: qualsiasi cambiamento che tocca da vicino una materia che ci sia nello stesso tempo familiare ed estranea è destinato a fossilizzarsi nell’ideologia di contrapposizione tra &lt;em&gt;progresso&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;conservazione&lt;/em&gt;. Gli strumenti di comunicazione postmoderni come i social network, che apparentemente &lt;strong&gt;assecondano l’innata sentenziosità degli esseri umani&lt;/strong&gt; e scoraggiano l’esternazione di dubbi, insicurezze, timori, ipotesi, non aiutano peraltro l’approfondimento, lo studio e la comprensione di fenomeni troppo complessi per essere liquidati con una rapida occhiata a dati parziali e fuori dal contesto.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Ancora su bundling cartaceo ed ebook: quale futuro?</title><link>https://blog.alese.it/ancora-su-bundling-cartaceo-ed-ebook-quale-futuro/</link><pubDate>Tue, 27 Aug 2013 20:31:08 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/ancora-su-bundling-cartaceo-ed-ebook-quale-futuro/</guid><description>&lt;p&gt;&lt;a href="http://publishingperspectives.com/2013/08/ghost-in-the-machine-does-printebook-bundling-have-a-future/"&gt;Un articolo di Publishing Perspectives&lt;/a&gt; torna sulla questione, &lt;a href="https://blog.alese.it/esperimenti-di-bundling-tra-ebook-e-pbook/"&gt;per me molto interessante&lt;/a&gt;, del &lt;em&gt;bundling&lt;/em&gt; tra libro cartaceo ed elettronico. Tra i punti salienti da segnalare, seleziono un paio di osservazioni.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il valore del libro elettronico&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#10;&lt;blockquote&gt;&#10;&lt;p&gt;What’s holding things up? Publishers are most hesitant about pairing print and digital formats because they are afraid of losing sales, equating bundling with giving away the ebook for free or at a significantly reduced price.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>pyepub</title><link>https://blog.alese.it/pyepub/</link><pubDate>Mon, 12 Aug 2013 18:19:50 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/pyepub/</guid><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;pyepub&lt;/strong&gt; is an enhanced python library for dealing with EPUB2 files. Based on latest &lt;a href="http://github.com/gabalese/py-clave" title="http://github.com/gabalese/py-clave"&gt;py-clave&lt;/a&gt; development release.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Installation&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Grab the &lt;a href="https://github.com/gabalese/pyepub/archive/master.zip" title="https://github.com/gabalese/pyepub/archive/master.zip"&gt;latest stable release&lt;/a&gt;. Unpack the tarball and execute:&lt;/p&gt;&#10;&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-bash" data-lang="bash"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;$ &lt;span class="nb"&gt;cd&lt;/span&gt; pyepub&#10;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;$ python setup.py install&#10;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;This will install the EPUB library in your current python environment as &lt;code&gt;pyepub&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Basic usage&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;The code is as documented as I could. First &lt;code&gt;import&lt;/code&gt; the EPUB class to use:&lt;/p&gt;&#10;&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-python" data-lang="python"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;&lt;span class="kn"&gt;from&lt;/span&gt; &lt;span class="nn"&gt;pyepub&lt;/span&gt; &lt;span class="kn"&gt;import&lt;/span&gt; &lt;span class="n"&gt;EPUB&lt;/span&gt;&#10;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;And you&amp;rsquo;re pretty much done. Since pyepub.EPUB inherits largely from zipfile.Zipfile, the inferface is quite familiar.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Cinquanta (o quasi) sfumature di EPUB</title><link>https://blog.alese.it/cinquanta-o-quasi-sfumature-di-epub/</link><pubDate>Tue, 16 Jul 2013 18:04:24 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/cinquanta-o-quasi-sfumature-di-epub/</guid><description>&lt;p&gt;Tra i paralleli storici che si possono fare partendo dalla situazione attuale dell’editoria digitale, uno dei più intriganti rimane, a mio modesto parere, quello delle &lt;em&gt;browser war&lt;/em&gt; dei primi anni Duemila. Ricordate com’era sviluppare un sito web nei tempi immediatamente successivi alla formalizzazione di &lt;a href="http://www.w3.org/TR/REC-html40/" title="http://www.w3.org/TR/REC-html40/"&gt;HTML4&lt;/a&gt;? Ricordate quegli innumerevoli siti web che “Ottimizzato per Internet Explorer 5 a una risoluzione di 1024x768px”?&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Credo di non essere l’unico a ricordare l’impagabile esperienza di navigare con un browser particolarmente pignolo qual era Opera col suo rendering engine Presto, quando quasi nessun webmaster (all’epoca si chiamavano ancora così) aveva tra i suoi &lt;em&gt;feed&lt;/em&gt; &lt;a href="http://alistapart.com/" title="http://alistapart.com/"&gt;A List Apart&lt;/a&gt;. Una sensazione molto simile è il pane quotidiano di chi si occupa di contenuti editoriali digitali e di come renderli fruibili nel miglior modo possibile dai diversi device oggi sul mercato (o dalla maggior parte di essi).&lt;/p&gt;</description></item><item><title>API for (epub) ebooks. Un prototipo</title><link>https://blog.alese.it/api-for-epub/</link><pubDate>Wed, 10 Jul 2013 14:29:55 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/api-for-epub/</guid><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;TL;DR&lt;/strong&gt;: Ho sviluppato e messo opensource un prototipo di implementazione di API RESTful dedicate a EPUB(2). Il progetto si chiama py-clave, e permette di restituire comodamente in JSON informazioni bibliografiche, indice dei contenuti, capitoli e frammenti specifici tratti da un set di file EPUB. Il progetto è su &lt;a href="http://github.com/gabalese/py-clave" title="http://github.com/gabalese/py-clave"&gt;github&lt;/a&gt;, la documentazione delle chiamate – spero esaustiva - è su &lt;a href="http://docs.pyclave.apiary.io" title="http://docs.pyclave.apiary.io"&gt;Apiary&lt;/a&gt;, la home page del progetto è temporaneamente ospitata su &lt;a href="http://dev.alese.it" title="http://dev.alese.it"&gt;dev.alese.it&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;No, really: TL!&lt;/strong&gt;? Vuoi qualcosa da cliccare? &lt;a href="http://dev.alese.it/catalogue" title="http://dev.alese.it/catalogue"&gt;Questo è il catalogo&lt;/a&gt; delle pubblicazioni presenti sul server, &lt;a href="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b" title="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b"&gt;queste sono le informazioni bibliografiche&lt;/a&gt; di una pubblicazione, &lt;a href="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/toc" title="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/toc"&gt;questa la TOC&lt;/a&gt; della pubblicazione di prima, &lt;a href="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/chapter/chap212637" title="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/chapter/chap212637"&gt;questo è un capitolo specifico&lt;/a&gt; della pubblicazione, &lt;a href="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/chapter/chap212637/fragment/1" title="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/chapter/chap212637/fragment/1"&gt;questo è un “frammento”&lt;/a&gt; - un paragrafo - del capitolo di prima. Oppure, puoi semplicemente &lt;a href="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/download" title="http://dev.alese.it/book/urn:uuid:f46c1ff4-f61e-11e2-8602-001cc0a62c0b/download"&gt;scaricare tutto l’EPUB&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Esperimenti di bundling tra ebook e pbook</title><link>https://blog.alese.it/esperimenti-di-bundling-tra-ebook-e-pbook/</link><pubDate>Fri, 05 Jul 2013 11:46:43 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/esperimenti-di-bundling-tra-ebook-e-pbook/</guid><description>&lt;p&gt;Se dovessi scegliere una e una sola tra le linee di business più interessanti e meno sfruttate nel campo dell’editoria digitale, la mia scelta cadrebbe senza esitazione nel &lt;strong&gt;bundling di ebook e cartacei&lt;/strong&gt;. Di questa modalità si è parlato moltissimo tra gli addetti ai lavori, ma è rimasta confinata tra gli &lt;em&gt;scenari possibili&lt;/em&gt; nel discorso di editori e distributori; confinata a mio dire ingiustamente, perché è una possibilità interessante per una serie di motivi. Ma confinata anche comprensibilmente, perché &lt;strong&gt;la realizzazione del modello pone dei problemi non banali&lt;/strong&gt; e che coinvolgono una serie di competenze e capacità che non sono tradizionalmente bagaglio dell’editore e del distributore, in particolar modo italiano.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Di autenticità e libri elettronici</title><link>https://blog.alese.it/di-autenticita-e-libri-elettronici/</link><pubDate>Fri, 05 Apr 2013 15:12:41 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/di-autenticita-e-libri-elettronici/</guid><description>&lt;p&gt;Non più di una settimana fa mi sono &lt;a href="http://tumblr.alese.it/post/46582462652/osservazioni-di-passaggio-su-stupidita-giornalismo-e" title="http://tumblr.alese.it/post/46582462652/osservazioni-di-passaggio-su-stupidita-giornalismo-e"&gt;alquanto sorpreso&lt;/a&gt; di quanto superficialmente l’informazione di massa tratti il complesso rapporto che intercorre tra i &lt;em&gt;medium&lt;/em&gt; di trasmissione dell’informazione e la conoscenza che tale informazione modella sulla materia della nostra &lt;em&gt;world map&lt;/em&gt; mentale.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Mi vado convincendo che siffatta superficialità estrinsechi le proprie ramificazioni in più di un ambito dell’agire umano, e più generalmente abbia a che fare con il concetto contemporaneo di autenticità. Se dopo Benjamin è diventato un esercizio pedante (più che pedante, pedantesco) distinguere la realtà tra manifestazioni &lt;em&gt;autentiche&lt;/em&gt; e manifestazioni &lt;em&gt;inautentiche&lt;/em&gt; (senza nemmeno voler citare marginalmente la magistrale analisi che dell’inautentico ha svolto Martin Heidegger nel suo &lt;em&gt;Essere e tempo&lt;/em&gt;), mi sembra non altrettanto futile mettere in connessione il concetto di autenticità con quello, parimenti difficile a definirsi, di &lt;strong&gt;verità&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>&lt;blink&gt;</title><link>https://blog.alese.it/blink/</link><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 12:55:18 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/blink/</guid><description>&lt;p&gt;Avevo cominciato questo post con la presentazione di Blink. Se non v&amp;rsquo;interessate di tecnologie legate al web, o più semplicemente cercate di tenervi a debita distanza dalle &lt;em&gt;soap opera&lt;/em&gt; da sviluppatori di front-end, più o meno si tratta di un fork di WebKit, il rendering engine opensource originariamente sviluppato da Apple; un fork però mantenuto da Google, che a quanto pare se ne servirà per Chromium (quel casino di sistema-operativo/browser che non interessa a nessuno).&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>