<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Amenità on blog.Alese</title><link>https://blog.alese.it/category/amenita/</link><description>Recent content in Amenità on blog.Alese</description><generator>Hugo</generator><language>it</language><copyright>Gabriele Alese</copyright><lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2015 13:53:15 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://blog.alese.it/category/amenita/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Dopo un anno nel Regno</title><link>https://blog.alese.it/dopo-un-anno-nel-regno/</link><pubDate>Sun, 07 Jun 2015 13:11:03 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/dopo-un-anno-nel-regno/</guid><description>&lt;blockquote&gt;&#10;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ma un giorno devi andare.&lt;/em&gt;&#10;&lt;em&gt;Devi sapere bene quando e dove farlo e poi affrontare tutte le peripezie che si frappongono tra te e il tuo cammino. Il cammino di un pellegrino sulla terra, che si è smarrito quando è nato e si deve ritrovare prima di rischiare di diventare un povero, un ammalato, un mostro, seguendo la strada che i genitori hanno segnato perché il tuo percorso sia saldo. Il percorso della vita.&lt;/em&gt;&#10;(Aldo Nove, &lt;em&gt;Tutta la luce del mondo&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Alcune cose che (non) so sul lavoro e sul mercato</title><link>https://blog.alese.it/alcune-cose-che-non-so-sul-lavoro-e-sul-mercato/</link><pubDate>Sun, 28 Sep 2014 11:30:58 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/alcune-cose-che-non-so-sul-lavoro-e-sul-mercato/</guid><description>&lt;p&gt;Leggo numerosi post, anche di persone che conosco e che stimo, permeati da una medesima, inaudita capacità di mentire a se stessi. Post che raccontano quant’è bello il proprio lavoro, quanto #loveMyJob, quanto non lo scambierei per niente al mondo con un grigio ufficio pubblico, quanto è bello essere padroni della propria vita. Dopo il centesimo post sempre uguale, dopo che l’ambiguità delle figure professionali ivi descritte cominciava a declinare irrimediabilmente verso il grottesco (organizzatori di matrimoni ecosostenibili, insegnanti di portamento per donne col tacco, content curator per produttori di acquari), ho cominciato a chiedermi a chi tali post si rivolgessero. Cominciavo a chiedermi chi volessero convincere: gli altri, o se stessi? Perché mi dispiace che non si veda, che non si voglia vedere, che per vent’anni alla mia – nostra – generazione sono state raccontate una sequenza infinita di stronzate.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scavare il fondo</title><link>https://blog.alese.it/scavare-il-fondo/</link><pubDate>Wed, 03 Apr 2013 17:48:37 +0000</pubDate><guid>https://blog.alese.it/scavare-il-fondo/</guid><description>&lt;p&gt;Mi è capitata sott&amp;rsquo;occhio un&amp;rsquo;interessante storiella. Se stasera non avete altro da leggere, leggete pure con fiducia: non manca nessuno degli elementi tipici della commedia all&amp;rsquo;italiana, tranne forse le risate catartiche finali, perché c&amp;rsquo;è della gente che, a quanto pare, ci ha rimesso soldi, tempo e – cosa infinitamente più preziosa – la reputazione.&lt;/p&gt;&#10;&lt;p&gt;Si parla di “editoria”, di associazioni “culturali”, di soldi – pochi spicci, ma pur sempre soldi – versati in cambio della promessa di costruire un&amp;rsquo;agenzia letteraria, o forse sarebbe più corretto definirlo “club”, capace di interloquire con le maggiori realtà editoriali italiane.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>