Scavare il fondo

Mi è capitata sott’occhio un’interessante storiella. Se stasera non avete altro da leggere, leggete pure con fiducia: non manca nessuno degli elementi tipici della commedia all’italiana, tranne forse le risate catartiche finali, perché c’è della gente che, a quanto pare, ci ha rimesso soldi, tempo e – cosa infinitamente più preziosa – la reputazione.

Si parla di “editoria”, di associazioni “culturali”, di soldi – pochi spicci, ma pur sempre soldi – versati in cambio della promessa di costruire un’agenzia letteraria, o forse sarebbe più corretto definirlo “club”, capace di interloquire con le maggiori realtà editoriali italiane.

Iniziate da qui, poi spulciate il forum di Writer’s Dream a questo topic (l’inizio) e quest’altro topic (la conclusione).

Ci saranno dei passaggi che solleticheranno il vostro scherno, ma resistete fino alla fine e ne trarrete un utile insegnamento. Cercate di non ridere anche quando si parla di Roberto Calasso (questo Calasso, anche se poi salterà fuori che “potrebbe essere un omonimo”) che avrebbe telefonato ai fortunati soci confermando che sì, senz’altro, pagando la quoticina si rischia di vedersi pubblicati da Adelphi.

Ripeto: non ridete.

 

Gabriele

 

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