Ancora su bundling cartaceo ed ebook: quale futuro?

Un articolo di Publishing Perspectives torna sulla questione, per me molto interessante, del bundling tra libro cartaceo ed elettronico. Tra i punti salienti da segnalare, seleziono un paio di osservazioni.

Il valore del libro elettronico

What’s holding things up? Publishers are most hesitant about pairing print and digital formats because they are afraid of losing sales, equating bundling with giving away the ebook for free or at a significantly reduced price.

Riconosco la fondatezza di quest’obiezione. D’altronde, come io stesso ricordavo, molti degli sforzi dei produttori di contenuti digitali hanno lavorato verso la valorizzazione dei prodotti, il loro perfezionamento e la loro valutazione di prodotti editoriali “a pieno titolo”. Mi pare indiscutibile che, almeno per prodotti che sono l’esatta trasposizione delle loro controparti cartacee, l’edizione elettronica di un romanzo si posiziona, nella scala di valore percepito, assai più in basso dell’edizione tascabile del medesimo romanzo. Tuttavia tale valore non è nullo, perché ciò che viene perso in consistenza fisica viene guadagnato in convenienza d’acquisto, immediatezza e illimitata reperibilità. Acquistare l’edizione elettronica mi permette di acquistare un libro a tarda notte, magari dopo aver concluso la lettura del primo titolo di una trilogia particolarmente intrigante, seguendo la trance narrativa e permettendomi di accedere ai contenuti che desidero nell’arco di un clic sul mio account Paypal e farmi consegnare in un intervallo di secondi il libro che desidero sul mio dispositivo.

Sono convinto che affermare il valore del libro elettronico sulla base del valore del prodotto cartaceo sia fuorviante e alla lunga controproducente: quello che l’editore fa, e che noi addetti ai lavori (cough) continuiamo a fare, è difendere il libro elettronico in quanto in tutto e per tutto simile a un libro di carta. Questo equivoco si è tradotto in una sostanziale immobilità nei processi e nei prodotti, impedendoci anche solo di pensare a un libro elettronico “diverso” e ha fossilizzato il marketing e la distribuzione su un modello obsoleto e transitorio, che dopo tre anni di maturazione sarebbe tempo di superare.

Cercare di vendere un ebook facendolo apparire simile a un libro di carta è come proporre del pesce in una trattoria raccontando agli avventori che “è una specie di carne”. Non lo è, e non vedo perché dovrebbe esserlo: è stato più volte detto che la “tecnologia” del libro non ha niente di obsoleto e porta benissimo i suoi anni. I libri elettronici hanno altri vantaggi. Dal punto di vista di un editore, il libro elettronico è infinitamente disponibile e “scopribile” con facilità, raggiungendo una parte di consumatori che non è sempre possibile o conveniente raggiungere attraverso le librerie. Ma se il nostro obiettivo di editori è già stato raggiunto, ovvero se il nostro consumatore ha portato in cassa un romanzo delle nostre edizioni, perché non offrire più valore al suo acquisto aggiungendo un costo industriale nullo sulla singola copia per noi? È comunque assai improbabile che l’acquirente del cartaceo compri la copia digitale, quindi non ritengo particolarmente rischioso offrirla gratuitamente a chi acquista un prodotto cartaceo, che offre migliori margini di guadagno.

Il vero problema, come ho già detto, è far sì che l’esperienza di acquisto sia il più conveniente possibile per l’acquirente. Ovvero trovare un sistema per far sì che il lettore possa ottenere la sua copia digitale nel minor numero di passi, mantenendo nel contempo un soddisfacente controllo di “autenticità”, per evitare di aprire un rubinetto che si traduca in copie omaggio indiscriminate per tutti. Ad oggi, nonostante interessanti esperimenti, un sistema ideale non esiste. Lavorare su un sistema del genere è uno spunto che non trascurerei, ed è una linea di business piuttosto attraente e che inspiegabilmente viene lasciata languire tra le maglie dell’ipotetico (in compagnia di tanti altri aspetti connessi al digitale e ai contenuti veicolati attraverso la Rete, peraltro).

 

Gabriele

 

3 thoughts on “Ancora su bundling cartaceo ed ebook: quale futuro?

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