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Avevo cominciato questo post con la presentazione di Blink. Se non v’interessate di tecnologie legate al web, o più semplicemente cercate di tenervi a debita distanza dalle soap opera da sviluppatori di front-end, più o meno si tratta di un fork di WebKit, il rendering engine opensource originariamente sviluppato da Apple; un fork però mantenuto da Google, che a quanto pare se ne servirà per Chromium (quel casino di sistema-operativo/browser che non interessa a nessuno).

Il post, poi, proseguiva con qualche bullet point che cercava di spiegare perché – secondo me – non si trattava di una buona idea, e che il progetto sia destinato alternativamente o all’insuccesso o al successo suicida (la frammentazione dei framework su cui gli sviluppatori cercano di produrre applicazioni ed esperienze utente è stato il grande male del web come lo ricordiamo nel decennio 1995-2005; aggiungere un nuovo campo di battaglia significa scoraggiare talenti e sprecare risorse tecniche preziose).

Poi, però, ho lasciato perdere tutta la spiegazione. Perché tutta la faccenda è stata riassunta mirabilmente in questa “traduzione” (from Bullshit to English) delle FAQ del progetto Chromium:

1 Why is Chrome spawning a new browser engine?

The WebKit maintainers wouldn’t let us attack Apple directly, by changing WebKit in ways that would make it perform badly on OS X and iOS.

Because they share a rendering engine, developer effort to ensure Chrome compatibility currently benefits Apple platforms for free. To prevent this, we must make Chrome and WebKit behave differently.

Mi risparmio la fatica di spiegarvelo meglio, perché davvero non credo di avere una migliore capacità di sintesi.
 

Gabriele

 

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